Sportello al cittadino: un nuovo onere per gli Ordini locali – 12/4/2013

Posted on : 19 Febbraio 2016
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FIRENZE 19/03/2013 , PALACONGRESSI, Fondazione formazione forense, Incontro formativo “LA LEGGE DI RIFORMA PROFESSIONALE”.

Il Consiglio Nazionale Forense ha recentemente emanato lo schema di regolamento che dovrebbe disciplinare l’articolo 30 della nuova legge professionale forense, che prevede l’istituzione dello sportello per il cittadino. Secondo la legge, ciascun Consiglio dell’Ordine degli avvocati, dovrà mettere a disposizione dei propri cittadini uno sportello di informazione gratuito presso il quale chi interessato potrà ottenere consigli e orientamento sull’accesso alla giustizia. Lo schema di regolamento però ha creato un po’ di perplessità nel mondo forense, prime fra tutte la priorità che il Consiglio Nazionale Forense ha attribuito all’ istituzione dello sportello rispetto a questioni ben più meritevoli d’ attenzione. Scorrendo infatti l’ articolo due del regolamento ,lo sportello avrà la funzione di illustrare le azioni giudiziarie esperibili, i tempi e i costi di un giudizio, compresa l’ entità delle spese legali, indirizzare i cittadini verso procedure di risoluzione alternativa delle controversie , come ad esempio la camera arbitrale e la conciliazione, tutte procedure al di fuori della giurisdizione, che, allo stato attuale delle cose è l’ unica attività riservata agli avvocati. La bozza di regolamento predisposta dal Cnf travalica di gran lunga il compito assegnatole dalla legge di riforma, invadendo la sfera di competenza degli ordini territoriali al punto da arrogarsi il potere di regolare l’ istituzione dell’ elenco dei professionisti addetti allo sportello, nella distinzione per competenze, nelle incompatibilità, nella gratuità e in vari altri aspetti. L’ ennesimo caso in cui la potestà regolamentare concessa al Cnf sfocia in un eccesso di delega.